Dopo tanto silenzio e un altro posticino in cui stare..eccomi di nuovo qui..perchè forse proprio da qui sento di dovere ripartire dato che i temi della mia ricerca restano comunque fedeli all'oggetto iniziale.
Riporto allora un post..solo per avere un altro spazio su cui annotare..un taccuino che mi dia la "ditanza chesto cercando"...
Ieri ho iniziato le osservazioni partecipanti in un gruppo AMA sul lutto. Prima vera esperienza etnografica per me. Si è vero mi è capitato altre volte di osservare dei gruppi precostituiti (i viaggiatori sui tram, le famiglie davanti alla tv) ma si è sempre trattato di esperienze di breve durata (max 2 ore) con soggetti che poi nel tempo cambiavano (diversi gruppi appartenenti alla categoria generica "famgilie" o "viaggiatori")
Adesso è molto diverso. Li seguirò penso per i prossimi sei mesi..e spero di condividere anche la mia esperienza di perdita con loro e non solo il mio essere ricercatrice. Loro ovviamente sanno che sono lì in veste di studiosa. Ma devo dire che le reazioni sono state positive. Pare che siano abituati ad accogliere stravanti ricercatori interessati ai gruppi AMA sul lutto.
Per adesso ho conosciuto 6 membri, tutte donne, adulte (di età diverse). C'è R. che è un po' la mamma del gruppo, la più anziana (rispetto alla storia del gruppo) e quella più avvezza a stimolare il dialogo tra di loro, a invitare, soprattutto le nuove arrivate ad aprirsi.
C'è G. anche lei "veterana" -come mi ha detto ieri - aspirante leader che si accontenta di fare la voce saggia, lo specchio impertinente che riflette anche quello che non vorresti vedere.
Ra. e A. sono le nuove arrivate e quelle che necessitano maggiormante di aprirsi e condividere...due storie di dolore molto, molto forti.
Gi. invece viene al gruppo saltuariamente e il suo ritorno è stato accolto con gioia...e poi c'è anche Ad. che invece è la più giovane e sta cercando di superare la perdita della madre, combattuta tra il desiderio di non essere come lei nei confronti di sua figlia e l'inevitabile destino di somigliarle invece tantissimo.
E' stata dura ma ci sono riuscita... ho retto i colpi più duri, i racconti toccanti e persino le lacrime giustificatissime di alcune partecipanti...ascoltare non è come leggere quelle storie...
La cosa più dura: controllare la mimica facciale e le manifestazioni di empatia
la cosa più bella: sentire i loro sguardi che mi cercano, mi catturano e mi coinvolgono.
am
Eccomi. Ultimo atto. Salgo lentamente sul palco e mi sistemo dentro il cerchio del fascio di luce. attorno tutto buio. temo le prossime ore ma è una paura contenuta, quasi piacevole...forse è solo emozione...ti tengo per mano e so che non sarò da sola.
Nelle mie orecchie il suono di tante voci e mille ricordi da raccontare.
Sperò di essere all'altezza della situazione...mi sforzerò di pensare solo a me, al buio e al mio fascio di luce.
Ci siamo fatte compagnia - io e te - per più di un anno...e adesso qualcuno vorrebbe che in soli 15 minuti ti raccontassi..parlassi di te...di come sei fatta e di quello che hai saputo darmi...
Che sforzo disumano. ogni volta che ti sfoglio e ti penso e ti parlo, parlando di te, mi sembra di sciuparti.
Qualsiasi cosa diranno...loro...fischi o scrosicanti applausi... sappi che per me sei stata il mio TUTTO, più che speciale, più che importante...senza di te sarei stata Niente...
Così dopo oggi smetterò di essere - qualcosa - per essere altro....come l'acqua che evapora, il fiore che sboccia o la piccola crisalide che diventa farfalla...
Sarò!
am
è il titolo di uno dei libri che ho citato per la tesi..il tema sviluppato è abbastanza scontato...
come promesso vi aggiorno sull'episodio ocnclusivo, l'ultima danza da dottoranda, la data della mia discussione
26 maggio 2008
tutti..ma proprio tutti invitati a pensarmi intensamenteeeee!
ale
Strano...l'ultimo post che ho pubblicato - prima di questo ovviamente -porta la stessa data del primo...sarà un segno del destino...è passato un anno e il mio percorso di lettura e interpretazione creativa del materiale a mia disposizione si è concluso...
Credo che sia arrivato veramente il momento di lasciare questo spazio...preservarlo così come è stato via via "pensato" e scritto - da me e da chi è passato di qui - in ricordo di un lavoro duro e faticoso...ma tanto, tanto soddisfacente...
Questo blog era soprattutto il "MIO" posto..dove sentivo che potevo fare e scrivere quello che mi "toccava" più da vicino..tenendo a mente che era anche un "luogo di studio"..un taccuino sempre aperto per i miei appunti sulla tesi...
adesso di appunti ne ho tanti...e forse ho bisogno di più spazio...per condividere nuovi percorsi di studio, nuove idee di ricerca...senza abbandonare del tutto questo tema a me molto caro...
Così, be sì, mi trasferisco...tornerò certamente...anche solo per informare sul dottorato e la relativa discussione e per completare o "chiudere" che dir si voglia con adeguati "titoli di coda"...
Lo spazietto nuovo ancora è molto "vuoto"..sento l'eco e la freddezza di qualcosa ancora non vissuto...spero di farlo mio....
Chiunque volesse contattarmi può sempre farlo attraverso post e messaggi privati...uno sguardo lo darò sempre..anche perchè le vecchie abitudini sono difficili da abbandonare...e questo url..così lungo e così complesso è sempre il primo che mi viene in mente dopo avere digitato "www."
Non amo molto Manzoni - pur essendo "manzoni" per un ottavo- però ricordo ancora queste parole che al liceo fui costretta a imparare a memoria...forse perchè già "prossima" alla mia storia di migrante...forse perchè sono in fondo parole pronunciabili per qualsiasi tipo di distacco...forse perchè un giorno mi sarebbero servite per dire "addio" al mio blog a tema:
«Addio monti sorgenti dall'acque - ed elevati al cielo cime inuguali note a chi è cresciuto tra voi e impresse nella sua mente non meno che l’aspetto de' suoi familiari torrenti- de' quali si distingue lo scroscio come il suono delle voci domestiche ville sparse e biancheggianti sul pendìo come branchi di pecore pascenti... addio! Quanto è tristo il passo di chi cresciuto tra voi se ne allontana!»
Alessandra